giovedì, luglio 03, 2008

Intervista a Diego

È stata pubblicata l'intervista fatta a me personalmente. La ritengo una cosa molto interessante. Lo è stato per me rispondere alle domande, spero lo sia anche per voi leggerla. Si trova al link:

http://www.lordsofmetal.nl/showinterview.php?id=2201&lang=en


Vi suggerisco inoltre di fare un passo sul nostro sito, aggiornato di recente:

http://www.into-thevoid.com

martedì, luglio 01, 2008

Intervista a Diego e Andrea

Il sito Raw & Wild ha intervistato me e Andrea riguardo alla nostra vita musicale e, ovviamente, al nostro recente CD, Vision of The Truth. Si parla di progetti, nostre impressioni sulla nostra stessa musica, come lavoriamo; insomma, un po' di tutto.
Potete trovare l'intervista al seguente link:

http://www.rawandwild.com/interviews/2008/int_thevoid.php

venerdì, giugno 20, 2008

Intervista e riconoscimenti

Ieri ho avuto l'onore e l'onere di rispondere alle molto interessanti domande del sito "lordsofmetal.nl". Un'intervista piuttosto lunga e direttamente indirizzata a me (non mi era mai capitato) in cui ho avuto l'opportunità di raccontare i The Void ed il mio rapporto con loro come mai ero riuscito a fare prima d'ora. L'intervista dovrebbe uscire a breve e vi terrò informati non appena sarà disponibile.

Intanto, ecco un altro parere assolutamente da evidenziare riguardo a "Vision of The Truth". Questa volta il sito autore è hardsounds.it, se non sbaglio alla prima recensione di un nostro lavoro:

http://www.hardsounds.it/PUBLIC/recensione.php?id=4298&PHPSESSID=1b155bc917c95d7e9e8477a70ebdb487

E come non citare il feedback di "bloodchamber.de", uno dei pochi siti tedeschi che ci ha apprezzati al punto da drci un bel 7?

http://www.bloodchamber.de/cd/t/5019/

giovedì, giugno 12, 2008

Quella varietà che rende forti e inconcludenti

È da quando è uscito che "Vision of The Truth" riceve quasi ogni giorno dei feedback e, come forse mi aspettavo, si ripete il trend avuto con i precedenti dischi, con alcuni che evidenziano degli aspetti del nostro prodotto come eccellenti ed altri che additano gli stessi aspetti come disastrosi. Questa volta, però, sono spiazzato.
Non mi spiazzano i commenti sulla mia voce, per alcuni il punto di forza della nostra musica, per altri l'elemento più disastroso. Non mi spiazzano i pareri sulla produzione, per alcuni solida ed efficace, per altri debole e con "chitarre distorte male" (poi magari il 'giornalista' autore di questo parere ci spiegherà cosa vuol dire...). Non mi spiazza nemmeno il fatto che le canzoni più forti ed interessanti per qualcuno siano le più banali e deboli per altri.

Quello che mi spiazza è che la nostra continua (da sempre) ricerca di proporre musica a 360° sia apprezzata ed elogiata da qualcuno, mentre altri la trovino sintomo di confusione, indecisione, incertezza sulla strada da intraprendere, immaturità e, soprattutto, incapacità di proporre un genere.
Io mi chiedo... "e se magari l'intenzione fosse proprio quella di NON proporre un genere, ma uno stile?". E che noi abbiamo uno stile lo dice chiunque, anche chi ci consiglia di appendere gli strumenti al chiodo. Per me la musica non ha definizioni, generi nè confini. La musica è una traduzione di emozioni e un tentativo di trasmettere quelle emozioni e sentimenti. Di come lo faccia non mi importa. Per quel che mi riguarda, per esempio, il growl nelle canzoni di atmosfera, oscure e tristi ci può stare benissimo (a meno di non avere l'apertura mentale paragonabile ad una vergine), così come nello stesso disco per me è normale trovare ballad strappalacrime e sfuriate rabbiose. Non ci trovo niente di strano nell'esprimersi in modi differenti senza perdere il proprio stile. Se su un album incido canzoni swing, pop, blues e rock sono uno che abbraccia la musica nel suo essere sonorità ed emozioni, non uno che non sa da che parte guardare e allora fa tutto quello che gli capita senza sapere cosa vuole.
Poi è ovvio che, in accordo con chi punta su di noi, si trovano dei paletti come riferimenti, giusto per far capire che non si parla di Ray Charles o degli Helloween, e per inquadrare a grandi linee le sonorità. Ma di paletti si tratta. Se poi un 'giornalista' leggendo per esempio "ABBA", dall'alto del'apertura mentale di cui sopra, si aspetta una band clone in tutto e per tutto degli ABBA e se così non è la band fa schifo, non è un problema mio.

Noi ci occupiamo di musica, non del compiacimento di chi ha ben poco da dire di oggettivo e costruttivo, e se abbiamo fatto contorcere le budella a qualcuno perchè non suoniamo la stessa canzone dall'inizio alla fine del disco possiamo esserne solo che felici.

Diego

sabato, maggio 17, 2008

Versacrum: "Vision" meglio di "Remember"

Era già stato positivo il commento del sito Versacrum riguardo al precedente CD, "Remember", accogliendo la musica dei The Void come interessante e promettente, non esente da difetti e spazi di miglioramento. "Vision of The Truth" è ora acclamato come un prodotto di grande maturazione, variegato e mai noioso, pieno di influenze interessanti che si intrecciano ottimamente nelle varie canzoni. Insomma, dieci anni di collaborazione per i ragazzi genovesi che si sono mostrati ora "pronti ad affrontare l’impegnativo esame risultando infine promossi con merito"!

http://www.versacrum.com/musica/recensioni/rec200804/index_html?query_start=21

mercoledì, maggio 14, 2008

Metal Maniac strikes again. And not only...


Dopo aver dato ottimi pareri alla versione promo di "Vision of The Truth", Metal Maniacs torna a recensire il primo full lenght dei The Void, ma questa volta lo fa nella sezione dedicata ai CD ufficiali.


Il parere è di nuovo molto positivo e sottolinea la creatività e la voglia di "osare" dei The Void, che sanno bilanciare intelligentemente soluzioni più originali con passaggi molto accattivanti, capaci di catturare più facilmente l'ascoltatore.


Insomma, un 7 pieno e tanto ottimismo per il futuro di una band che sa distinguersi in un panorama musicale sempre più variegato

Sulla stessa linea è il parere del sito Raw And Wild, che ben evidenzia le varie sfacettature della musica della band genovese, dalle atmosfere maestose alle parti più aggressive e dirette:


Seek the tragedy inside, let the rage explode.

lunedì, maggio 12, 2008

International Void

I pareri su "Vision of The Truth" arrivano davvero numerosi da tutta Europa. Anche la Scandinavia è rimasta colpita dalla musica della band genovese. Ne è prova la recensione del sito norvegese streetswebzine.com che, sebbene risulti di difficile comprensione nella penisola tricolore, lascia trasparire chiaro un voto 8 pieno!

http://www.streetswebzine.com/index.php?name=MReviews&op=show&rid=2376


Seek the tragedy inside, let the rage explode